Umidità di risalita nelle murature
torna alle nostre proposte
Il degrado delle murature, degli intonaci e delle eventuali pitture o decorazioni è causato dalla risalita dell’acqua per capillarità nei materiali di costruzione, un fenomeno che interessa l’edilizia civile in genere e gran parte del nostro patrimonio immobiliare. Anche in tempi remoti tale fenomeno era ampiamente conosciuto, ma considerato dai costruttori quasi ineludibile dalla struttura stessa.

 
1) L’umidità ascendente è causata dalla presenza d’acqua nel terreno e dalla capillarità dei materiali di costruzione, essa si manifesta soprattutto con la comparsa di macchie alla base della muratura con sgretolamento delle tinteggiature, distacco degli intonaci o di frammenti del materiale di costruzione (pietre, mattoni, ecc.).

Avete mai osservato una spugna che assorbe dell'acqua? Lo stesso principio vale per i vari materiali da costruzione. La diffusione dell'acqua all'interno dei materiali da costruzione viene favorita da una particolare caratteristica di ciascun materiale, definita "porosità". La porosità indica in altre parole la predisposizione di un materiale ad assorbire l'acqua, che riesce a spostarsi al suo interno attraverso un fenomeno fisico conosciuto come "capillarità".
2) I canali microscopici dei capillari, a causa della poca tensione superficiale, permettono la risalita dell’acqua che, in caso di presenza di sali disciolti nel terreno o nei materiali di costruzione, si estende ulteriormente verso l’alto. I sali presenti nel terreno e nel materiale da costruzione si sciolgono nell'acqua e salgono grazie all'effetto capillare fino alla superficie, mentre l'acqua evapora il sale rimane nell'intonaco, ed il sale una volta cristallizzato aumenta il suo volume fino a 12 volte causando una spinta verso l'intonaco e verso il materiale da costruzione, l'intonaco si stacca e così anche parte del materiale murario, con il tempo si arriva poi al degrado e indebolimento statico della struttura.

Oltre ai danni estetici l’umidità ascendente aumenta la dispersione del calore dall’interno dell’edificio verso l’esterno e favorisce inoltre l’aumento dell’umidità relativa interna provocando problemi igienici ed ambientali.

La muffa presente nell'intonaco è un fungo che si alimenta con l'umidità, le sue spore sono nocive e si impregna negli armadi e nei vestiti. L'eccesso di umidità nell'ambiente, dovuto alla presenza di un muro umido e freddo, causa maggior condensa, soprattutto d'inverno, e provoca una generale situazione ambientale insalubre che può procurare malesseri, disagi e perfino malattie come raffreddori, sinusiti, mal di gola, artriti, reumatismi,ecc.. Prima di studiare la migliore soluzione tecnica per affrontare il problema è bene partire dal presupposto che l'umidità è solo un sintomo, e come tale è fondamentale individuarne le cause per poterlo curare.

Lo stato bagnato e di marcio che si presenta sulla muratura è causato dai sali dannosi accumulati negli anni e dalla risalita ancora oggi in atto. Questo significa che risanare definitivamente comporta due indispensabili operazioni:
- rimuovere i sali esistenti (essi mantengono il muro umido e ne causano la distruzione);
- creare un'efficace barriera alla risalita per impedire l'ingresso di nuova umidità e sali.

Le tecniche attualmente in uso si possono schematizzare in:

Sistemi attivi con i quali si opera mediante uno sbarramento chimico e fisico. La barriera chimica, o taglio chimico, viene formata iniettando del liquido idrofobizzante che forma nel muro uno strato idro-repellente che blocca, respingendola, l'acqua in risalita. Il taglio fisico consiste invece nel realizzare un vero e proprio taglio nel muro per permettere l'inserimento di una guaina o lastra impermeabilizzante. E' bene precisare che quest'ultima risulta una soluzione risolutiva ma molto delicata da eseguire e molto invasiva, spesso poco gradita alle Autorità, specialmente in zona sismica.
3) Sistemi passivi, l'allontanamento dell'acqua avviene mediante i cosidetti metodi di aerazione con uso di cartucce o buchi, drenaggi, intercapedini, scannafossi aeranti e intonaci evaporanti.
Certificazioni