Valvole termostatiche obbligatorie per i condomini entro dicembre 2016.
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Febbraio 2015
Tutti i condomini con riscaldamento centralizzato entro il 31 dicembre 2016  dovranno dotarsi di valvole termostatiche con contabilizzatori di calore, pena sanzioni amministrative, per il condominio, da 500 a 2.500 euro. L’obbligo di termoregolazione e contabilizzazione è previsto all’interno del decreto legislativo di recepimento della Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, approvato il 30 giugno scorso dal Consiglio dei Ministri.

Le valvole termostatiche sono meccanismi di termoregolazione che permettono una suddivisione del calore nelle diverse stanze del proprio appartamento e consentono di escludere automaticamente il termosifone una volta che la camera ha raggiunto la temperatura desiderata. I contabilizzatori o ripartitori di calore sono, invece, apparecchiature che, installate sui singoli radiatori, quantificano il calore effettivamente consumato.
Eesistono in commercio anche soluzioni digitali e wireless.

Si tratta di un efficace intervento di risparmio energetico, che comporta un notevole miglioramento del comfort e che consente un sensibile risparmio di energia, a cui il singolo può contribuire ulteriormente cambiando alcune semplici abitudini: per esempio, la sola riduzione della temperatura dell’ambiente da 21 a 20°C porta già a un risparmio pari al 7% annuo”.

I vantaggi, a partire da quello economico, sono tuttavia numerosi e toccano più fronti. C’è il risparmio economico: si stima che con un impianto di contabilizzazione del calore e termoregolazione, il condominio realizza un risparmio medio annuale sul combustibile utilizzato dalla caldaia compreso tra il 10% e il 30%, rispetto alla situazione anteriore all’installazione; questo a fronte di una spesa d’installazione variabile tra i 90 e i 140 euro per termosifone. Da non sottovalutare il fatto che, mentre i costi d’installazione restano per lo più invariati nel tempo, il trend dei prezzi energetici è costantemente in crescita; ciò comporta risparmi ulteriori rispetto a quelli già derivanti dall’installazione del sistema.

E’ prevista poi la possibilità di detrazione fiscale: attualmente lo Stato italiano prevede il recupero in 10 anni del 50% del costo sostenuto per l’impianto di contabilizzazione del calore. Il rimborso avviene sotto forma di detrazione IRPEF per le spese di ristrutturazione come intervento finalizzato al risparmio energetico. Se, ad esempio, una famiglia spende 1.000 euro per l’impianto di contabilizzazione, 500 euro vengono rimborsati dallo Stato (50 euro l’anno per 10 anni). Il decreto di stabilità permette la detrazione fiscale del 65% in 10 anni in caso di contestuale sostituzione della caldaia con uno dei nuovi modelli a condensazione. Altri benefici riguardano l’IVA agevolata e l’aumento del valore economico dell’immobile.

Con questi interventi l’impianto di riscaldamento centralizzato si tramuta in una serie di impianti di riscaldamento a gestione autonoma
: ogni utente può disporre del servizio di riscaldamento in qualunque ora del giorno e della notte, regolare la temperatura ambiente al valore desiderato in ogni locale dell’appartamento e pagare il servizio solo in funzione del consumo individuale. Le spese condominiali di riscaldamento vengono, infatti, ripartite tra le unità immobiliari in proporzione alle letture dei contatori di calore. Solo una parte minoritaria della spesa viene suddivisa secondo i millesimi riscaldamento, a compensazione dei costi comuni e delle dispersioni di calore dell’impianto di riscaldamento. 
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